Chopin

Presentatazione realizzata all’interno del progetto “Una pagina web di Storia della Musica”

PODCAST – Puntata su Chopin (Sirya Balducci, Maria Cristina Dalmonte, Alessia Fischetti – classe 3D 2015_2016)

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Fryderyk Chopin

Sirya Balducci, Maria Cristina Dalmonte, Alessia Fischetti

classe 3D 2015_2016

Fryderyk Chopin nacque nel 1810 a Varsavia. Figlio di un professore francese stabilitosi in Polonia e di madre polacca, fin dalla giovinezza frequenta l’aristocrazia di Varsavia.

Di grande cultura e di animo sensibile e tormentato, Chopin è uno dei musicisti più rappresentativi del Romanticismo.

Lo studio del pianoforte e della composizione lo portano in breve tempo a diventare uno dei pianisti più acclamati e famosi. Nel 1832, dopo varie tournèe di grande successo si stabilisce definitivamente a Parigi. Qui suona nei salotti più esclusivi, da lezioni di pianoforte e pubblica le sue sempre più numerose composizioni.

Da pochi concerti a causa della sua salute cagionevole. Stringe amicizie con grandi musicisti letterati e pittori.

Nonostante la sua vita si svolga principalmente a Parigi, nel suo cuore rimarrà sempre l’affetto per la patria lontana, di cui condivide le sofferenze per la dominazione russa. La sua produzione musicale è costituita quasi esclusivamente da pezzi brevi per pianoforte. Molte sue composizioni, come le mazurche e le polacche, sono pervase da ritmi e melodie tipiche della musica popolare della sua terra. Altre, come i

preludi e i notturni hanno un carattere più intimo e personale. Famosi sono anche gli studi e i valzer (sempre per pianoforte) e i due concerti per pianoforte e orchestra. Muore a Parigi nel 1849.

Opere significative

Chopin compose diverse opere le quali furono:

Ballate come la ballata n.3 in bemolle maggiore op. 47

Studi come lo studio n.4 in Do diesis minore

Mazurche come la 3 mazurca op 50

Improvvisi come l’improvviso n.1 la bemolle maggiore op.51

Notturni come il notturno Op.9 n.2

Polacche come la Polacca in Fa diesis minore Op.44

Preludi come il preludio n.24 Op.29

Sonate come la sonata in Do minore Op. 4

Variazioni come la variazione Variazioni su “La ci darem la mano” dal Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart in Si Bemolle Maggiore op. 2

Valzer come il valzer in Re bemolle maggiore

 

Descrizione di un’opera

Titolo:Notturno Op.9 n. 2

Anno: 1830-1831

Luogo della prima rappresentazione:

Tipo di composizione: Composizione solista

A quale strumento è dedicata: pianoforte

Caratteristiche (forma, movimenti): la melodia ispirata e libera di vagare sono i segni distintivi del secondo notturno dell’op. 9. Un unico tema tessendo lentamente la sua fine trama articolandosi in due frasi: una prima tenera e intimistica, una seconda più aperta e discorsiva.

Basato sul principio dell’ornamentazione, il notturno si sviluppa attraverso piccoli e impercettibili cambiamenti del materiale tematico iniziale.

Aneddoti (racconti) particolari legati al brano: il brano racconta di un sogno rappresentato da una melodia principale, sognante ispirata al modello di una romanza d’opera.

Interpreti celebri: Maurizio Pollini, Arthur Rubinstein