La tesina un accidente!

Ogni secondo quadrimestre in terza media si presenta l’annosa questione della tesina da preparare per l’esame.

Nessun insegnante la chiede, ma tutti, dico tutti gli alunni “sanno” che “devono” produrla.

“Sanno” che questa tesina “deve avere dei collegamenti” fra gli argomenti delle diverse materie.

“Sanno” che la tesina sarà la traccia personale sulla quale potranno condurre il colloquio d’esame.

Mi chiedo: come fanno a sapere tutto questo? Chi glielo ha detto? Su quali basi pensano di stenderla?

Facile, si va in internet, si copia-incollano due o tre fregnacce da qualche sito (magari anche da questo), spesso senza nemmeno leggerle bene, e si va all’esame con una preparazione sommaria e un plico di fogli stampati a colori, serviti solo a buttar via inchiostro, carta e magari occupando un po’ di mega in una chiavetta usb, così siamo tecnologici e se abbiamo la LIM facciamo più scena (tanto i/le prof non sanno niente di computer e si impressionano).

Le fonti informative degli studenti (medi) di terza media sono, di solito, gli ex compagni di scuola (che spesso tramandano pure la loro tesina), Studenti.it e Skuola.net. A volte (ancora) Wikipedia, che almeno cita le fonti, ma essendo troppo piena di informazioni, lascia desistere i “tesisti” più blandi (quelli che, per intenderci, quando stampano, lasciano la scritta “clicca qui“).

Ma allora che cos’è una tesina? Perché si propone? E a cosa serve?

Una tesina è un’integrazione (cioè una cosa in più) rispetto al programma svolto durante l’anno.

L’alunno deve conoscere i programmi svolti e dimostrare di aver acquisito delle competenze, padroneggiando gli argomenti e magari fornendo qualche esempio pratico o qualche idea personale, nata dalle riflessioni sui propri studi.

Fare dei collegamenti (espressione ormai degradata a luogo comune) è un’operazione complessa, che richiede una conoscenza estesa.

Saper fare dei collegamenti è di per sé una competenza.

Sono pochi gli alunni che sanno collegare sensatamente gli argomenti delle varie discipline, discorrendo in modo adeguato, mentre sono tantissimi che tentano la via superficiale (cioè quella facile), raccogliendo l’ultimo argomento di storia, di solito la Seconda Guerra Mondiale e “girandoci attorno” con le altre “materie minori”.

Poi, però succede sistematicamente che alla prima domanda fuori dai copia-incolla, l’alunno con la sua tesina va in crisi, perché durante l’anno non ha acquisito gli strumenti necessari per far fronte all’imprevisto (che in realtà è lecitamente prevedibile).

 

Vuoi vedere come si fanno dei collegamenti?

Vai a vedere questa pagina, ad esempio: è una mia breve riflessione, rivolta agli studenti, alle famiglie e agli insegnanti sull’importanza (pratica ed economica) della musica.

Puoi utilizzarla, farla tua, ma non copiarla:

prova invece a capire come la mia riflessione è strutturata, guarda i collegamenti, studiane la forma. Prova a scriverla meglio.

Allora sì che potrai produrre un elaborato tuo e presentarlo, perché no, a una commissione d’esame!

Buon lavoro!

Andrea Cavina