L’Impressionismo e i suoni “lontani”

ph_gamelan_02“Sono esistiti, ed esistono tuttora,
malgrado i disordini che la civiltà reca,
piccoli deliziosi popoli che appresero la musica
con la semplicità con cui si apprende a respirare.
Il loro conservatorio è il ritmo eterno del mare,
il vento tra le foglie,
e mille piccoli rumori percepiti con attenzione,
senza mai ricorrere a trattati arbitrari.
Le loro tradizioni vivono negli antichissimi canti
associati alla danza,
in cui ciascuno, durante i secoli,
ha rievocato il suo rispettoso contributo.”

Claude Debussy, Pensieri

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